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Ernesto "Che" Guevara
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Si è deciso, in seguito a specevoli episodi, di moderare i commenti. E' una extrema ratio e ce ne dispiace. Saranno cancellati i commenti anonimi, offensivi denigratori che non portano niente al dibattito ma servono solo a far scaturire polemiche mirate alla paralizzazione della discussione e quei commenti seppur firmati volgari e offensivi. quindi per partecipare alla discussione richiediamo rispettare due norme di buon costume: -firmarsi sempre, e usare la buona educazione
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Blog del circolo "Che Guevara" di Avellino
venerdì, 18 luglio 2008, 13:36

Genova, per non dimenticare
di COSTANTINO D'ARGENIO

In questi giorni di polemiche roventi per il congresso, stava passando sottotraccia il settimo anniversario delle giornate di Genova e dell'uccisione di Carlo Giuliani. Purtroppo le iniziative di ricordo e riflessione promosse in queste giornate hanno invece avuto di nuovo la ribalta, ma per la vergognosa sentenza sulle violenze nella caserma di Bolzaneto emessa proprio in questi giorni. L'evidenza dei fatti contestati non è bastata ad infliggere pene commisurate allo scempio commesso, con la solita logica che in Italia le verità sulle violenze di Stato non sono mai scritte definitivamente. Ma al di là del dolore per questa sentenza  e l'attesa per quella che arriverà ad ottobre sull'assalto alla scuola Diaz, è importante in questi giorni ricordare cosa successe a Genova in quei tre meravigliosi tragici giorni. La prima sensazione che mi viene in mente nel ricordo di allora è la paura. La paura che cresceva di giorno in giorno, dal corteo gioioso dei migranti del 19, che non avrebbe mai fatto presagire quello che successe poi, ai molteplici cortei del 20, iniziati subito con le interferenze di uomini neri che scorrazzavano liberamente in città e finiti nel sangue, all'assemblea al Carlini, in cui la disperazione e la rabbia stavano prendendo il sopravvento, ma si ebbe la lucidità di andare avanti in modo pacifico, al grande corteo del 21, ancora una volta colpito a freddo e spezzato con violenza cieca. Tutti questi passaggi li ricordo limpidamente, e ricordo la paura che si insinuava tra noi, le persone che la notte prima avevano dormito accanto a noi e che il giorno dopo non trovavamo più, trattenute senza un motivo, il timore di uscire dallo stadio da soli, di essere fermati e portati in questura o chissà dove, la rabbia per i ragazzi pieni di lividi per le manganellate prese senza aver alzato un dito. Se mi soffermo qualche istante in più, metto a fuoco tanti episodi e persone conosciute in quei giorni, l'entusiasmo e la consapevolezza di fare qualcosa di importante, di storico, la bellezza di essere insieme con chi in modo diverso cercava di far valere l'idea che la globalizzazione dovesse essere la democrazia globale e non l'economia globale, che otto persone, benchè capi di stato, non potessero decidere per miliardi di esseri umani.  E' stata l'esperienza politica più importante della mia vita, nella quale ho capito cosa significa la repressione, la violenza dello Stato, e il coraggio di chi si oppone ad un regime autoritario. Perchè in quei giorni di questo si è trattato, di una sospensione della democrazia, di uno Stato che ha mostrato esclusivamente il suo volto autoritario.

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lunedì, 14 luglio 2008, 10:11

Al di là dei numeri

Ieri si è concluso il congresso provinciale del nostro partito con la riconferma del segretario uscente Gennaro Imbriano, con l'affermazione più o meno netta del documento "Vendola", con l'ingresso in comitato politico provinciale di volti "nuovi" e, addirittura, di una casella bianca. Questi i dati, questa, per usare un termine che poco mi piace, la vittoria dei numeri.
Al di là dei numeri credo che il partito ieri abbia ricominciato a camminare verso la vittoria vera, quella trasversale alle posizioni e ai tatticismi, quella MORALE.
Ieri chi ha vinto perchè forte di una maggioranza numerica, ha perso sul piano dell'etica comunista.
Molti sono stati gli interventi susseguitisi, per la prima volta, non in ordine di prenotazione (come si è sempre fatto) ma seguendo la logica calcistica della marcatura ad uomo figlia di una malata  gestione del partito a colpi di maggioranze. Apparentemente forse abbiamo tutti un pò trascurato nelle nostre analisi i contenuti e le proposte per dare spazio a quelle che sembrano solo sterili beghe interne. Credo però che non sia così. Lo scontro in atto in questi mesi all'interno del partito nazionale e provinciale è frutto di orizzonti forse diversi. Ne è un esempio l'operazione Avellino. Ho provato a spiegarlo ieri e credo che, nonostante l'emozione che frega sempre chi come dice Lello il comunismo " lo tiene qua e qua (indicando il cuore e la testa)", qualcuno abbia compreso meglio. Non è una semplice porcata interna tentare di affossare il circolo del capoluogo a pochi mesi dalle elezioni amministrative, ma è un chiara operazione politicistica. Se da un lato il circolo prova, tra mille difficoltà e contraddizoni, ad aggregare intorno ad un progetto alternativo a quello apatico del Partito democratico, le associazioni impegnate da anni sul territorio, i comitati civici, parte dei Verdi, Sinistra democratica, Comunisti italiani e singoli compagni di lotte, dall'altro chi organizza all'interno del partito l'operazione arrembaggio alla sezione cittadina è lo stesso che tenta di vendere Avellino in cambio di un alleanza col PD alla provincia.
Fondamentalmente lo specchio dello scontro a livello nazionale.
Certo la vicenda ha inevitabilmente dei risvolti interni: tesseramenti on line cumulativi, verbali ufficiali magicamente finiti nelle mani di chi non era deputato ad averli, autoproclamazioni a mezzo stampa, la regia del segretario provinciale che pur non prendendosi la responsabilità politica dello scempio vi è dentro fino al collo e .....la CASELLA BIANCA.
La casella bianca, per intenderci il posto in Comitato Politico Federale che di diritto spetta al segretario D'Argenio,  forse ha fatto riflettere molti compagni.
La solidarietà che come circolo abbiamo chiesto c'è stata data quasi all'unanimità: negli interventi dei compagni orientati sui documenti uno e tre, nella assenza dei delegati di circoli storici di questa provincia, nell'abbandono al momento del voto di qualche compagno che anima da anni l'iniziativa politica di questa federazione, ma soprattutto la solidarietà c'è stata da parte dei compagni e delle compagne che , pur avendo aderito al documento due, non si sono lasciati abbindolare sulla questione Avellino. Ovviamente non tutti sia chiaro.
Questo insieme agli sguardi di chi "avrebbe voluto ma poi per il bene del partito è meglio di no... " è il vero risultato di questo congresso provinciale che forse, se non per i numeri, nessuno ha vinto!
Un ultimo pensiero va alla casella bianca con la certezza che chi di dovere la riempirà con la trasparenza e l'onestà che da anni caratterizzano il lavoro del circolo di Avellino e che per molto tempo ancora, e mi dispiace se qualcuno non ne sarà contento, continueremo a portare avanti sempre e comunque.

Rossella 

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lunedì, 14 luglio 2008, 00:01
il congresso provinciale del prc irpino
Si è tenuto a Mercogliano il settimo congresso provinciale di Rifondazione Comunista.

Un appuntamento ovviamente condizionato dalla vicenda che riguarda il nostro circolo, su cui la commissione nazionale non si è ancora espressa (alla riunione di sabato è mancato il numero legale, in particolare per l'assenza dei rappresentanti del documento-Vendola). Il gruppo dirigente provinciale ha voluto alimentare inutilmente uno scontro nella federazione e si è trovata di fronte la chiara ma leale e serena opposizione dei compagni e delle compagne che sostengono gli altri documenti. Che hanno evitato le "pagliacciate di chi non sa essere minoranza" viste una settimana fa nella nostra sede. Il perseguire nel tentativo (?) di destabilizzazione del circolo di Avellino del Prc, denunciato anche da diversi delegati che hanno sostenuto le ragioni della mozione maggioritaria in questa provincia (ringraziamo ovviamente quanti hanno espresso la propria solidarietà), ha reso impossibile ogni possibile sintesi. Ha fatto uno strano effetto (non solo per noi) ascoltare tra i 50 nomi del nuovo comitato politico provinciale un "casella bianca" nel posto riservato di diritto al segretario del nostro circolo. Che si chiama Costantino D'Argenio, regolarmente votato nel congresso di sezione.

Prima di ogni altra cosa è stato però un congresso di una forza politica ancora frastornata. Lo slogan "Ricominciamo a camminare" che campeggiava sui manifesti che annunciavano il congresso è rimasto tale. Pochi gli interventi che hanno centrato i contenuti. Purtroppo, ancora una volta, nell'elenco degli "iscritti a parlare" non figuravano i nomi di compagne e compagni che forse avrebbero da dire più dei soliti capo-componente (con alcune positive eccezioni).
Ci ferisce la bocciatura (25 voti favorevoli, 33 contrari) di un ordine del giorno presentato dal segretario del nostro circolo che chiedeva l'uscita dalla giunta Bassolino.
E ci colpisce la riconferma del segretario uscente Imbriano (27 voti a favore, 15 contrari, 8 assenti e un "casella bianca") non accompagnata dal classico applauso della platea.

Per quanto ci riguarda, siamo pronti a tentare l'impresa della ricostruzione. Intanto, però, aspettiamo  notizie da Chianciano (dove si terrà il congresso nazionale in cui capiremo, dinanzi all'assenza di una linea di maggioranza assoluta nel partito, cosa sarà del Prc) e da Roma (la commissione nazionale congressuale si esprimerà sul nostro ricorso).

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venerdì, 11 luglio 2008, 14:47
ECCO LA NOSTRA IMPRONTA .
SIAMO TUTTI ROM !
http://blog-static.excite.eu/it/blogs/wheuzzi/share/img/impronta%20digitale%20web.jpg
Tralasciamo per qualche ora le cronache congressuali (e l'incredibile vicenda che ci vede coinvolti, su cui è previsto per oggi il deliberato della commissione nazionale che dovrebbe mettervi la parola fine) e torniamo ai tempi della "politica vera".
Oggi, dalle 18 (davanti la Villa Comunale) un'iniziativa contro la vergognosa iniziativa del ministero dell'Interno Roberto Maroni di procedere alla "schedatura" nei campi-nomadi, con tanto di raccolta delle impronte digitali (come si fa coi criminali) anche dei bambini rom.
Aderiamo all'iniziativa, organizzata dall'associazione "La fionda di Davide", e invitiamo tutti i lettori del blog a rilasciare la propria impronta, che sarà inviata con le altre al presidente della Repubblica Napolitano. L'obbiettivo è lanciare un piccolo segnale contro la discriminazione razziale in atto, che troppo somiglia a quanto si verificò ai tempi di nazismo e fascismo.

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mercoledì, 09 luglio 2008, 01:44
IL CONGRESSO DI CIRCOLO DI AVELLINO
NON E' SOLO QUESTIONE FORMALE ...
La Commissione Provinciale per il Congresso ha stabilito che i dati effettivi del congresso del Circolo di Avellino sarebbero quelli tempestivamente forniti ai giornali da Generoso Bruno. Non ci è dato sapere come questi siano stati verbalizzati e soprattutto in che termini possa essere accettata una presa di posizione violenta e improvvisa da un presentatore di una mozione che diventa per qualche motivo ricusatore e indi garante. Facendo parte della commissione verifica poteri mi sento senza remore di sostenere di aver firmato e aver votato (insieme a tutta la Presidenza) un solo verbale che era quello ufficialmente registrato e consegnato dal garante Cogliano. Non so se a Roma, visto che per la definitiva chiarezza dell'episodio dovrà esprimersi la Commissione Nazionale, oseranno accettare per così dire votazioni prese a caso e scritte a caso da un semplice iscritto. Tuttavia la mia considerazione è un'altra.
  Siamo di fronte a continue scelte dei compagni della due in  Commisione (ieri Albanese e Canonico) in base al solo principio del io sono il 61 per cento e faccio quello che voglio. Il problema è che questo potrebbe e dovrebbe accadere almeno nel rispetto delle regole invece le regole vengono piegate e distorte per far si che la propria personale convenienza di mozione trionfi.
 Siamo costretti ad appellarci alla imparzialità e alla celerità dei compagni della commisiione nazionale di Roma, ma non ci limiteremo ad una semplice disquisizione procedurale e burocratica. Compagni la verità e che potete anche trascinarci nel fango ma alla fine le vostre barbarità vengono a galla e sono evidenti. A questo punto dal canto nostro non possiamo che prendere atto di una continua e inaudita strafottenza da parte della componente vendoliana della commissione e prenderne le doverose distanze. Stiano tranquilli non ci pieghiamo facilmente...a loro però esorto di fare attenzione di parlare di Berlusconi perchè fanno le stesse identiche cose: approvano salva previti, ricusano i giudici e soprattutto stabiliscono una regola assolutamente semplice: IO SONO IO E VOI NON SIETE UN CAZZO, e quindi comando io. mi piace però allo stesso tempo far presente che ogni dittatore ha la sua decorosa e decisa fine. Noi lavoreremo per liberare la Federazione di Avellino da questi atteggiamenti antidemocratici, stalinisti e al di sopra di qualsiasi regola civile di convivenza interna.  Peppe Quaresima

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martedì, 08 luglio 2008, 13:46
Le vicende di questi giorni riguardanti l'amministrazione provinciale la dicono lunga su cosa significa politica in questa terra. La fine anticipata del mandato della presidente Alberta De Simone, dovuta alle dimissioni dalla carica di oltre la metà dei consiglieri, è una vicenda che non ha nulla a che fare con scelte importanti per la comunità. E' storia di potere, di trattative riguardanti poltrone (assessorati ma anche e soprattutto postazioni rilevanti negli enti di servizio) andate male ...

Ma possiamo guardare a ciò senza osservare quanto accade anche dentro Rifondazione ?
Le vicende di questi giorni (in Irpinia e altrove) ci restituiscono il quadro di una comunità completamente immune da certe logiche ?

Oggi si riunisce la commissione provinciale per il nostro congresso.
Nelle ultime settimane le compagne e i compagni dei 25 circoli irpini del Prc si sono espressi su documenti nazionali e vicende locali.

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lunedì, 07 luglio 2008, 11:00
I compagni e le compagne del circolo di Avellino di Rifondazione Comunista cercheranno in tutti i modi di far valere il confronto, consapevoli che il clima burrascoso del recente congresso di sezione non fa altro che indebolire le ragioni, politiche, di tutti. La commissione nazionale per il congresso valuterà i documenti preparati dalle parti in causa e chiuderà (speriamo) questa fase surreale. Ognuno si è assunto le proprie responsabilità.

Noi chiediamo quantomento di non oltrepassare il confine tra la legittima (?) aspirazione e la realtà.
I quotidiani locali di stamattina riportavano un quadro assolutamente falso di quanto accaduto : il verbale congressuale è chiaro. A Roma decideranno se è valido.
E' per questo che è stata inviata la seguente nota di stampa.

"Il congresso cittadino di Rifondazione Comunista ha visto prevalere con 14 voti su un totale di 17 la mozione uno a firma Acerbo, sottoscritta tra gli altri dal compagno Ferrero, nonostante il tentativo perpetrato da Generoso Bruno, iscritto al circolo di Mercogliano-Monteforte nel 2007 e "trasferitosi" al circolo di Avellino in occasione del congresso cittadino, di permettere il voto a compagni iscritti fuori dai termini del regolamento, strumentalizzando la loro legittima scelta di appoggiare il compagno Vendola ai soli fini di una battaglia interna al circolo.
Il segretario del circolo di Avellino del Prc Costantino D'Argenio"

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domenica, 06 luglio 2008, 08:32
E' ANDATA COME TEMEVAMO ...
Se si fosse trattato semplicemente di una conta, diremmo che i votanti sono stati diciassette: 14 hanno scelto la prima mozione, 3 la seconda.
Se si fosse trattato di una vicenda burocratica, racconteremmo che la presidenza e la commissione verifica-poteri, col solo voto contrario dei due rappresentanti della seconda mozione, hanno deciso di respingere il dispositivo con cui i compagni Pompilio Albanese e Cinzia Spiniello, per la commissione provinciale per il congresso, non rispettando lo statuto, volevano imporre al nostro circolo il non rispetto di norme semplici e fondamentali che regolano la nostra comunità. Con la fretta che ha rappresentato una pessima consigliera, in quanto la presunta seduta di commissione (tenutasi venerdì) era assolutamente illegittima.
Se si fosse trattato di una battaglia, beh, diremmo che di urla se ne sono sentite tante, al punto di vedere una pattuglia dei carabinieri chiedere spiegazioni al termine del congresso di sezione.

Il resoconto dell'attività di Costantino, i numerosi saluti di altre forze politiche, associazioni e comitati; la presentazione dei documenti politici nazionali, i diversi interventi di compagne e compagni del circolo (non ha parlato purtroppo nessuno dei "nuovi") passano in secondo piano.
Resta solo un'immensa amarezza.
Avevamo detto con chiarezza che non avremmo accettato imposizioni contro ogni regola democratica e morale. Avevamo tentato in alcun modo di evitare l'arena. Questa dirigenza provinciale, in un delirio di onnipotenza, ha voluto lo scontro. Utilizzando come arma persone fino a pochi giorni fa esterne al partito, diverse delle quali potrebbero portare esperienze importanti e un contributo reale all'iniziativa del circolo e di Rifondazione tutta.
Alla commissione nazionale per il congresso toccherà valutare i ricorsi annunciati, ma un risultato c'è stato : abbiamo perso tutti.

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sabato, 05 luglio 2008, 13:36
OGGI IL NOSTRO CONGRESSO
Ci siamo.
E' giunto il 5 luglio, data del congresso del circolo di Avellino di Rifondazione Comunista.
Arriva nel bel mezzo di una contesa asprissima che sta investendo, in ogni angolo del paese, il nostro partito. La pesantezza della sconfitta elettorale avrebbe dovuto aprire un ampio confronto sulla linea da seguire, sulle scelte da compiere, sulla stessa natura dell'innovativo progetto politico del partito. Da quello che leggiamo e verifichiamo nel nostro territorio, così non è, se non marginalmente.
Le forzature delle regole che governano la nostra comunità, l'imbarazzante guerra dei numeri, dei tesseramenti dell'ultima ora per far prevalere una linea piuttosto che un'altra, hanno investito in pieno anche il nostro circolo, che mai prima d'ora aveva vissuto vicende di questo tipo.

Ma il nostro circolo rivendicherà, anche oggi, la sua assoluta trasparenza.
La maggior parte del gruppo dirigente uscente (il segretario Costantino D'Argenio e i membri del direttivo Gianni de Guglielmo e Marika Borrelli - incaricata di presentare la mozione in assemblea) sostiene le ragioni del primo documento congressuale (Rifondazione in Movimento), ma nel circolo ci sono altre posizioni (come quella della compagna Giuseppina Buscaino, anch'essa componente del direttivo) che sottoscrivono le posizioni di "Manifesto per la Rifondazione".
Tenteremo di dar vita a un'assemblea "aperta", a un confronto vero tra le posizioni in campo.
Vogliamo trovare la strada per rafforzarci su questo difficile territorio e per contribuire al rialzarsi dei comunisti e della sinistra in Italia, in una fase storica in cui c'è davvero bisogno dell'impegno di tutti coloro che condividono l'idea di una società radicalmente diversa da quella che viviamo.
Oggi ne discuteremo, ma sia ben chiaro che per noi è dal giorno dopo questo congresso che si ricostruisce la nostra comunità ferita. Con l'iniziativa concreta, che speriamo si arricchisca con il contributo dei compagni e delle compagne che si sono avvicinati nell'ultimo periodo al circolo.
A loro diciamo che il nostro partito, con tutti i suoi limiti, è decisamente migliore di quello che hanno potuto verificare in questi giorni.

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venerdì, 04 luglio 2008, 16:11
OGGI INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI CULTURALI E ASSEMBLEA DI CIR0
Oggi due appuntamenti significativi per le attività che sta portando avanti in città il partito della Rifondazione Comunista.
Alle ore 18, presso il centro sociale "Samantha Della Porta", continua a prendere forma il "laboratorio per un'altra Avellino". Ci sarà un incontro tra i promotori del progetto in vista delle amministrative del prossimo anno e i rappresentanti delle associazioni culturali presenti sul territorio.
Alle 19, presso la sala da tè "Sha-za" sita in Piazza del Popolo, si riunisce il Comitato Irpino Rifiuti Zero, chiamato a riprendere l'iniziativa dopo una fase di "stanca".

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